BANDO BREVETTI+

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 21,8 milioni di euro per il bando “Brevetti+”, affidando la gestione del progetto ad INVITALIA (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.).
Il Bando mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Piccole e Medie Imprese, mediante la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 30 Gennaio 2020 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Pertanto, al fine di usufruire dei contributi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, si suggerisce di verificare la sussistenza dei requisiti richiesti e di inviare le domande il prima possibile.

DESTINATARI DEL BANDO:
Le agevolazioni sono rivolte alle PMI, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:
– Titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2017;
– Titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
– Titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto;
– In possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l’acquisto di un brevetto o l’acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1° gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità;
– Imprese neo-costituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici.

TIPOLOGIA DELLE SPESE AMMISSIBILI:
Il contributo viene concesso per spese di acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto sia all’interno del ciclo produttivo, sia sul mercato. In particolare, sono ammissibili i costi dei seguenti servizi, IVA esclusa:

  1. Industrializzazione e ingegnerizzazione
    i. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto, analisi dei costi e dei relativi ricavi);
    ii. progettazione produttiva;
    iii. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;
    iv. realizzazione firmware per macchine controllo numerico;
    v. progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;
    vi. test di produzione;
    vii. produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni);
    viii. rilascio certificazioni di prodotto o di processo.
  2. Organizzazione e sviluppo
    i. servizi di IT Governance;
    ii. studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali;
    iii. servizi per la progettazione organizzativa;
    iv. organizzazione dei processi produttivi;
    v. definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi.
  3. Trasferimento tecnologico
    i. proof of concept;
    ii. due diligence;
    iii. predisposizione accordi di segretezza;
    iv. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
    v. costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati);
    vi. contributo all’acquisto del brevetto (solo per gli Spin Off e le start up innovative iscritte nel registro speciale al momento della presentazione della domanda di accesso); non sono ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fee).

Ai fini dell’ammissibilità delle spese, i relativi pagamenti devono essere regolati esclusivamente con modalità che consentano la piena tracciabilità degli stessi (bonifico bancario, RI.BA., R.I.D., assegni microfilmati, carte di credito o di debito).
Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate, anche parzialmente, in data pari o antecedente alla data di presentazione telematica della domanda di ammissione.

ENTITA’ DELLE AGEVOLAZIONI:
Le agevolazioni nel rispetto della regola del de minimis, prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro, che non può superare l’80% dei costi ammissibili.
Unica eccezione è prevista per gli spin-off accademici e per le iniziative con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, per cui le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili.

Le risorse saranno assegnate con procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e sino a esaurimento delle risorse disponibili;

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:
Le richieste di erogazione devono essere presentate tramite la procedura informatica predisposta da INVITALIA sul sito www.invitalia.it.
A seguito di controllo amministrativo, le domande ammesse alle agevolazioni devono necessariamente presentare la documentazione atta a dimostrare l’effettiva titolarità del brevetto o del contratto definitivo di licenza d’uso del brevetto oggetto del progetto di valorizzazione. Inoltre, il piano dei servizi (ossia servizi oggetto della valorizzazione) deve essere concluso entro 18 mesi dalla data di ricezione dell’atto di concessione del contributo sottoscritto dal richiedente e la richiesta di erogazione del Saldo deve essere inoltrata entro e non oltre 45 giorni dalla conclusione del piano stesso.
Infine, l’erogazione delle singole quote di agevolazione avviene previa effettuazione della verifica in merito alla vigenza e alla regolarità contributiva del soggetto beneficiario nonché delle altre verifiche stabilite nell’atto di concessione del contributo.

Per maggiori informazioni: https://uibm.mise.gov.it/

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