BANDO MARCHI+ 2021

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato ad Unioncamere il compito di realizzare un intervento agevolativo per sostenere le PMI nella tutela dei marchi all’estero, sia a livello europeo sia internazionale.

Tale intervento, denominato MARCHI+2021, prevede in particolare:

  • MISURA A – agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  • MISURA B – agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

È prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo per la Misura A di euro 6.000,00, per la Misura B di euro 8.000,00. Complessivamente può essere riconosciuto un importo massimo per impresa del valore di euro 20.000,00.

Le risorse finanziarie del Bando Marchi+2021 ammontano a 3.000.000,00 di euro.

Rispetto al precedente bando sono state apportate alcune modifiche relative alle modalità di presentazione della domanda di partecipazione, ai requisiti di ammissibilità e alle spese ammissibili.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dalle ore 9:30 del 19 ottobre 2021 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili, e deve essere compilata esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità indicate al sito www.marchipiu2021.it

La versione integrale del bando è disponibile sul sito www.uibm.mise.gov.it, www.unioncamere.gov.it, www.marchipiu2021.it

BANDO DISEGNI+ 2021

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato ad Unioncamere il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione di disegni/modelli.

Tale intervento, denominato DISEGNI+2021, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI per rafforzarne la competitività sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la sua messa in produzione e/o per la sua offerta sul mercato.

È prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di euro 60.000,00 per impresa.

Le risorse finanziarie del Bando Disegni+2021 ammontano a 12.000.000,00 di euro.

Rispetto al precedente bando sono state apportate alcune modifiche relative alle modalità di presentazione della domanda di partecipazione, ai requisiti di ammissibilità e alle spese ammissibili.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dalle ore 9:30 del 12 ottobre 2021 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili, e deve essere compilata esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità indicate al sito www.disegnipiu2021.it

La versione integrale del bando è disponibile sul sito www.uibm.mise.gov.it, www.unioncamere.gov.it, www.disegnipiu2021.it

BANDO BREVETTI+

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – ha affidato all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – INVITALIA, il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione economica dei brevetti, denominato Brevetti+.

Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • Industrializzazione e ingegnerizzazione
  • Organizzazione e sviluppo
  • Trasferimento tecnologico

È prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000 (centoquarantamila/00).

Le nuove risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano a 23 milioni di euro.

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 28 settembre 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Pertanto, al fine di usufruire dei contributi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, si suggerisce di verificare la sussistenza dei requisiti richiesti e di inviare le domande il prima possibile.

DESTINATARI DEL BANDO:

Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2017;
  • Titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2017 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  • Titolari di una domanda di Brevetto Europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2017, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

Per “rapporto di ricerca con esito non negativo”, si intende un rapporto che evidenzi per almeno due requisiti su tre (novità, attività inventiva, applicazione industriale) almeno una rivendicazione positiva.

TIPOLOGIA DELLE SPESE AMMISSIBILI:

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa. Sono ammissibili i costi dei seguenti, IVA esclusa:

A. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione:

  • studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto);
  • progettazione produttiva;
  • studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;
  • realizzazione firmware per macchine controllo numerico;
  • progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;
  • test di produzione;
  • rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda.

B. Organizzazione e sviluppo:

  • servizi per la progettazione organizzativa;
  • organizzazione dei processi produttivi;
  • servizi di IT Governance;
  • analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  • definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

C. Trasferimento tecnologico:

  • predisposizione accordi di segretezza;
  • predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
  • costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati).

Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

  • il progetto non può basarsi su un unico servizio;
  • nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
  • gli importi richiesti per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 40% del totale del piano richiesto.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese, i relativi pagamenti devono essere regolati esclusivamente con modalità che consentano la piena tracciabilità degli stessi (bonifico bancario, RI.BA., R.I.D., assegni microfilmati, carte di credito o di debito).

Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate, anche parzialmente, in data pari o antecedente alla data di presentazione telematica della domanda di ammissione.

ENTITA’ DELLE AGEVOLAZIONI:

Le agevolazioni nel rispetto della regola del de minimis, prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro, che non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Le risorse saranno assegnate con procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e sino a esaurimento delle risorse disponibili;

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

Le richieste di erogazione devono essere presentate tramite la procedura informatica predisposta da INVITALIA sul sito www.invitalia.it.

A seguito di controllo amministrativo, le domande ammesse alle agevolazioni devono necessariamente presentare la documentazione atta a dimostrare l’effettiva titolarità del brevetto o del contratto definitivo di licenza d’uso del brevetto oggetto del progetto di valorizzazione. Inoltre, il piano dei servizi (ossia servizi oggetto della valorizzazione) deve essere concluso entro 18 mesi dalla data di ricezione dell’atto di concessione del contributo sottoscritto dal richiedente e la richiesta di erogazione del Saldo deve essere inoltrata entro e non oltre 45 giorni dalla conclusione del piano stesso.

Infine, l’erogazione delle singole quote di agevolazione avviene previa effettuazione della verifica in merito alla vigenza e alla regolarità contributiva del soggetto beneficiario nonché delle altre verifiche stabilite nell’atto di concessione del contributo.

Per maggiori informazioni: https://uibm.mise.gov.it/images/bandi/BandoBrevetti2021.pdf

MISE – UIBM – Aggiornamenti Aprile 2021

Nota tavolo Imprese – APRILE 2021

Rivalutazione dei beni d’impresa (art. 110 del DL 104/2020)

L’art. 110 del DL 14.8.2020 n. 104/2020 ha introdotto un nuovo provvedimento di rivalutazione dei beni d’impresa che è rivolto alla generalità dei soggetti imprenditori che non adottano i principi contabili internazionali.

A differenza di precedenti provvedimenti viene concessa la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una riserva che incrementa il patrimonio netto. Inoltre la rivalutazione ha anche effetti ai fini fiscali qualora venga versata l’imposta sostitutiva del 3% sul maggior valore dei beni ammortizzabili.

La rivalutazione può essere eseguita sui beni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2019 (c.d. “bilancio di riferimento”) e deve essere effettuata nel bilancio dell’esercizio successivo, ovvero nel bilancio al 31.12.2020.

Diversamente dai precedenti provvedimenti la rivalutazione può essere fatta distintamente per singolo bene e non su tutti i beni appartenenti alla medesima categoria omogenea.

In particolare tra i beni che possono essere oggetto di rivalutazione sono compresi i beni immateriali; marchi, brevetti, licenze ecc., con eccezione per i “meri” costi pluriennali.

A tal proposito recentemente si sono espressi sia l’organismo italiano di contabilità (OIC) che l’Agenzia delle Entrate.

L’organismo italiano di contabilità (OIC) nella versione finale del documento interpretativo n. 7, tratta gli aspetti contabili della rivalutazione dei beni d’impresa con riferimento ai beni immateriali mai iscritti in bilancio, in quanto i relativi costi sono sempre stati iscritti a Conto economico, e ne ammette la rivalutazione a condizione che i beni siano giuridicamente tutelati alla data di chiusura del bilancio in cui la rivalutazione stessa è eseguita.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’istanza di interpello n. 956-343/2021, ha precisato che possono costituire oggetto di rivalutazione, anche ai fini fiscali, i beni immateriali (nella fattispecie, il know how sviluppato internamente da una società) tutelati giuridicamente alla data di chiusura del bilancio in cui è effettuata la rivalutazione, anche se i relativi costi, potenzialmente capitalizzabili nello Stato patrimoniale, sono stati imputati interamente a Conto economico. Purtroppo occorre segnalare che su tale materia resta l’incognita di un possibile intervento normativo.

In conclusione occorre evidenziare che la rivalutazione dei beni d’impresa può essere colta come un’opportunità. In particolare la possibilità di effettuare la rivalutazione (anche gratuita) può essere utile per incrementare il patrimonio netto dell’azienda. Inoltre il costo molto basso della rivalutazione a pagamento permette il riconoscimento dei maggiori valori già a partire dell’esercizio 2021.

Comunque occorre tenere presente che la rivalutazione dei beni produrrà un incremento degli ammortamenti da computare in detrazione già partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

MISE – UIBM – Aggiornamenti Ottobre 2020

2020_10_Nota_tavolo_Imprese_Aggiornamenti_OTTOBRE_2020

MISE-UIBM – Aggiornamenti Settembre 2020

Nota tavolo Imprese – Aggiornamenti 30 SETTEMBRE 2020 –1

Covid-19 & IP: L’impatto dell’emergenza sanitaria in Italia e Unione Europea

Vista l’emergenza sanitaria e le conseguenti limitazioni alle attività lavorative in Italia e nella maggior parte degli Stati Europei, l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), l’EUIPO (l’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale) e l’EPO (Ufficio Brevetti Europeo) hanno disposto le seguenti proroghe:


Con decreto del 17 marzo 2020 n. 18, sono stati sospesi fino al 15 aprile 2020 tutti i termini, inclusi quelli perentori, relativi a procedimenti amministrativi (su istanza di parte o d’ufficio) pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data.
Inoltre, certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.


Con decisione del 16 marzo 2020, sono stati prorogati fino al 1° maggio 2020 tutti i termini in scadenza tra il 9 marzo 2020 e il 30 aprile 2020.
Dato che venerdì 1º maggio è un giorno festivo, i termini sono prorogati fino a lunedì 4 maggio 2020.


Con decisione del 15 marzo 2020, sono stati prorogati fino al 17 aprile 2020 tutti i termini in scadenza dal 15 marzo 2020.
Tale decisione si applica anche alle domande internazionali (PCT).

Vi terremo debitamente aggiornati su eventuali ulteriori proroghe, restando a Vostra disposizione per
qualsiasi necessità.

Covid-19: R&A garantisce la piena continuità operativa

Siamo lieti di informarVi che, nonostante il periodo di emergenza che sta vivendo il nostro Paese a causa della rapida diffusione del Covid-19, R&A rimane operativa, assicurando a tutti i clienti la continuità del proprio lavoro sui casi di PI.

In conformità con le disposizioni introdotte dal nostro Governo, abbiamo implementato il c.d. smartworking dei nostri dipendenti e collaboratori, al fine di prevenire il rischio di contagio negli ambienti di lavoro.

Inoltre, sempre per mitigare il rischio di contagio, riteniamo utile privilegiare l’utilizzo dei sistemi di teleconferenza o videoconferenza in caso di riunioni coi nostri consulenti.

Siamo sicuri che tale modalità operativa non influenzerà il normale svolgimento delle nostre attività ma che, al contrario, rafforzerà il rapporto di fiducia coi nostri clienti.

Grazie per la collaborazione.

BREXIT & IP

Il 31 Gennaio il Regno Unito potrebbe uscire definitivamente dall’Unione Europea. Cosa accadrà ai marchi in caso di uscita senza accordo?

Marchi dell’Unione Europea e Marchi Internazionali (estesi all’Unione Europea) registrati:

  • A partire dalla data di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, i marchi (anche se già registrati) non godranno più di tutela in tale territorio.
  • Verrà comunque garantita la continuità della tutela dei marchi dell’Unione Europea e dei Marchi Internazionali (estesi all’Unione Europea), mediante la conversione degli stessi in titoli equivalenti nel Regno Unito.
  • Il titolo nazionale UK equivalente conserverà la medesima data di deposito, di priorità e i medesimi prodotti e servizi del titolo europeo.
  • Il titolare del marchio convertito potrà decidere di rinunciare al marchio nazionale UK, se non interessato a mantenerlo (c.d. opting out).


Marchi dell’Unione Europea e Marchi Internazionali (estesi all’Unione Europea) pendenti:

  • I marchi dell’Unione Europea e i Marchi Internazionali (estesi all’Unione Europea) non ancora giunti a registrazione non verranno automaticamente convertiti in titoli equivalenti UK.
  • Entro 9 mesi dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il titolare del marchio pendente potrà presentare una nuova domanda di registrazione all’Ufficio Britannico della Proprietà Intellettuale (UKIPO), al fine di conservare la stessa data di deposito, di priorità e preesistenza del titolo europeo.

Nuove domande di registrazione di marchi dell’Unione Europea e Marchi Internazionali (estesi all’Unione Europea):

  • Dopo il 31 Gennaio 2020, il titolare interessato ad ottenere la protezione del marchio nel Regno Unito, dovrà presentare una specifica domanda di registrazione di marchio presso l’UKIPO: